in preghiera – NOVEMBRE

Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate

Devo confessare che, quando penso ai santi, mi sento ardere da grandi desideri.
Il primo desiderio è quello di godere della loro tanto dolce compagnia e di meritare di essere concittadini e familiari degli spiriti beati, di trovarci insieme all’assemblea dei patriarchi, alle schiere dei profeti, al senato degli apostoli, agli eserciti numerosi dei martiri, alla comunità dei confessori, ai cori delle vergini, di essere insomma riuniti e felici nella comunione di tutti i santi.
Ci attende la primitiva comunità dei cristiani, e noi ce ne disinteresseremo? I santi desiderano di averci con loro e noi e ce ne mostreremo indifferenti? I giusti ci aspettano, e noi non ce ne prenderemo cura? No, fratelli, destiamoci dalla nostra deplorevole apatia. Risorgiamo con Cristo, ricerchiamo le cose di lassù, quelle gustiamo. Sentiamo il desiderio di coloro che ci desiderano, affrettiamoci verso coloro che ci aspettano. Non soltanto dobbiamo desiderare la compagnia dei santi, ma anche di possederne la felicità. Mentre dunque bramiamo di stare insieme a loro, stimoliamo nel nostro cuore l’aspirazione più intensa a condividerne la gloria.

 

PREGHIERA

Se il seme, gettato nel solco, resta a dormire sotto terra e non produce la pianta o il frutto perde il suo significato e il suo valore.

Mi accorgo di fare anch’io ugualmente credendo che basti, per essere salvato, non fare nulla di male mentre invece mi è chiesto di fare il bene.

Quando arriverò davanti a Te Signore, non chiederai il certificato di battesimo o la foto della prima Comunione, ma l’elenco delle opere buone compiute e quale impegno ho vissuto per testimoniare la fede che mi avevi affidato.

Mi domanderai quanto ti ho ascoltato e come sono stato fedele alla tua parola; quanto ho coltivato il campo che mi avevi affidato; quanto ho preferito ragionare con la tua testa anziché con la mia.

Aiutami, Signore, a passare da una fede incorniciata e sotto vetro ad una fede operosa nei fatti così da non fare un giorno, davanti a te, la figura del servo infingardo e bighellone.

Amen.