160 anni di storie e immagini dell’Oratorio del Duomo
Ci sono luoghi che non si raccontano soltanto con le date.
Luoghi fatti di volti, di amicizie nate quasi per caso, di pomeriggi pieni di voci e di silenzi che sanno di fiducia.
L’Oratorio del Duomo è uno di questi.
Nel 2026 ricorrono i 160 anni dalla sua nascita, e la comunità desidera fermarsi per un momento, guardare indietro con gratitudine e avanti con fiducia. Non per celebrare soltanto una storia passata, ma per riconoscere una presenza viva, che continua ad accompagnare bambini, ragazzi, giovani e famiglie nel cuore della città.
Un anniversario che diventa esperienza
Le giornate di sabato 18 e domenica 19 aprile vogliono essere molto più di una celebrazione: sono un’occasione per ritrovarsi, riconoscersi e condividere ciò che l’oratorio è stato e continua ad essere.
Mostra fotografica, presentazione del libro, momenti di riflessione, lettura condivisa, giochi, testimonianze e festa: ogni proposta nasce dal desiderio di raccontare una storia che non appartiene a pochi, ma a generazioni intere.
Perché l’oratorio non è solo memoria: è una casa che continua ad accendere speranza.
Programma
Sabato 18 aprile |
Domenica 19 aprile |
|
|
Sabato 18 aprile
- Ore 16.30 – Inizio della 24 ore di lettura (link per l’iscrizione)
- Ore 17.00 – Apertura e inaugurazione della mostra fotografica
Presentazione del libro “160 anni di storie e immagini dell’Oratorio Duomo” - Ore 18.00 (in teatro) –
“Pensieri e parole sull’oratorio di oggi e di domani”
Domenica 19 aprile
- Ore 10.30 – Celebrazione eucaristica comunitaria in Duomo
- Ore 14.00 – Giochi e tornei per piccoli e grandi
(a seguire merenda) - Ore 16.30 (in teatro) – Festa del 160°
Conclusione della 24 ore di lettura, video, testimonianze e canti
con la partecipazione dell’Arcivescovo mons. Lauro Tisi - Ore 17.45 – Saluto finale e chiusura dell’evento
Un invito aperto
Questo anniversario è un invito rivolto a tutti:
- a chi oggi vive l’oratorio,
- a chi lo ha attraversato negli anni,
- a chi lo incontra magari per la prima volta.
Perché ogni storia, anche la più semplice, è parte di un racconto più grande.
E forse è proprio vero che, per molti,
la felicità ha ancora un indirizzo preciso: via Madruzzo, 45.









